GABBIANO
Arrivi dal cielo
con lunghi sospiri
come un gabbiano tremante
sull’acqua di mare.
Le cose più belle
della vita leggiadra
li rivedo con te
o mistero di sempre.
I sospiri più belli
sognati nel tempo
li vedo vicino
guardandoti in viso.
Mi volto contento
sorridente e felice
nel darti il mio addio
nell’azzurro splendente.
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La copertina del libro è stata illustrata dal pittore Guido Marcello Poggiani.
Altri artisti che hanno contribuito all’illustrazione: Walter Venzi, Giuseppina D’Orio, Giorgio Tarantino, Luigi Ravasi, Nino Cardamone.
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ALMEIRA
Forse nel tuo raggio
di sole
oppure nel profondo
del mare,
erano racchiusi
i miei pensieri.
Così fieri, arditi e scoscesi
come i bianchi scogli
di Almeira.
Lontani adesso li sento
scorrere nel vento
e arrivare, poi, quasi a stento
nel profondo del cuore...
come un lamento.
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AVULA
A casa della mia Avula
ha trovato l’asfalto brillante.
Non ho trovato più le case
colorate d’azzurro
nè le antiche porte arabescate.
Invece dei prati e dei sentieri
ho trovato lastricati grigi
ordinati e numerati.
Non c’era più nemmeno l’ombra
del vecchio ruscello.
Cercavo disperato la mia gente
ma non c’era più neanche quella.
Ma dentro il mio cuore
rimarranno sempre le frasi sussurrate,
i canti, i suoni e gli antichi
paesaggi.
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Retrocopertina
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NOSTALGIA
Ho bisogno di te,
ma anche dei miei silenzi,
di vedere, di capire
l’essenza delle cose.
Ho bisogno di capire i messaggi
di vita.
Ho bisogno di vedere le mie foglie
colorate nella terra e consumate.
Ho nostalgia della mia valle verde
e dei miei alberi.
Ho nostalgia dei tramonti,
delle immagini nascoste.
Ho nostalgia del vortice interiore
che avvolge la mia coscienza...
ma più che mai ho nostalgia di te.
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ETERNITA'
Sento l’amore dei miei sogni
che mi porta via
da ogni male.
Quante volte vedevo
il tuo sguardo
nel perdurar della giornata.
Quante volte sentivo il suo cuore
battere lungamente nel suo dolore.
Ma eran anni tristi...
eran pur anni di disegni, di studi
di passioni e folgoranti visioni.
Eran gli anni dai viaggi infiniti,
ma sempre sentivo le sue parole
nel cuore simile ad un languore.
Se nell’ombra ammiravo
il suo sguardo,
nell’ombra vedevo
il suo viso.
Accarezzando la mano nell’aria
udivo quell’ombra vagare
al pari di una rondine bianca
Che vaga nel cielo infinito.
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Sala dell’Affresco - A sinistra Robert Grum a destra Walter Venanzio
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Il poeta Robert Grum
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Sala dell’Affresco (Cesano Boscone). A sinistra Walter Venanzio Presidente Accademia Italiana, al centro la Baronessa Maria Lucia Soares, a destra il poeta Robert Grum.
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Sala dell’Affresco - A sinistra Giuseppina D’Orio presidente del Gruppo Sirio al centro Robert Grum a destra Walter Venanzio |
TERRA MIA
Le verdi vallate
su sfondi lontani
nel cielo infinito
ritempran la mente.
O terra natia
dal vento leggero,
o massi giganti
erosi dal mare,
o scogli affioranti
nel mare azzurrino
perennemente io colgo
il vostro lungo addio.
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CONFORTO
Sto fermo mentre l’acqua si avvicina
sto fermo sentendo il mio sangue
pulsare nelle vene.
Sto fermo nell’udire il battito
del tuo cuore
allo spuntar del sole.
Così come è fermo
il mio pensiero
al breve minuto che scorre.
In tal modo
cercherò conforto nel mare,
nella pallida luce solare
e nel grembo del tuo focolare.
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